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RADIODIAGNOSTICA CONTRASTOGRAFICA

La Radiologia è una tecnica strumentale capace di fornire immagini di organi e apparati, utilizzando radiazioni ionizzanti (raggi X).

La Radiodiagnostica contrastografica è una tecnica radiografica che utilizza un mezzo di contrasto per rendere meglio visibili alcuni organi del corpo umano che assorbono poco le radiazioni, quali gli organi addominali.

L'effetto contrastografico ha durata transitoria e l'esame radiografico viene eseguito, a seconda dei casi, subito o poco dopo l'assunzione del mezzo di contrasto. Per effettuare un’indagine completa, l’utente deve essere opportunamente posizionato, al fine di evidenziare la presenza di anomalie funzionali anche latenti.

L’immagine ottenuta viene elaborata, interpretata (referto radiologico), archiviata e consegnata all’ utente su specifico supporto.

I raggi X producono un effetto biologico sui tessuti che attraversano, il che significa che, nonostante la dose di radiazioni per ogni singola radiografia sia molto bassa, ciascun esame radiologico deve essere giustificato da un preciso quesito diagnostico non risolvibile con altre metodiche.

L’esame non espone a sorgenti radioattive e quindi non costituisce ostacolo o limitazioni al contatto con altre persone, bambini compresi.

NOTA IMPORTANTE

La donna in età fertile, prima di eseguire l’esame, deve sottoscrivere una dichiarazione da cui risulti di non essere in stato di gravidanza.

Se sospetta di essere incinta, non viene sottoposta all’esame e viene invitata a riprogrammarlo una volta che lo stato di gravidanza sia stato escluso.

SCHEDA INFORMATIVA ESAME

RADIOGRAFIA (RX) DELL'ESOFAGO

Apparato esaminato:

  • esofago

 

Indicazioni all’esame:

  • reflusso esofageo, diverticoli, malattie di incoordinazione motoria
  • lesioni espansive toraco-mediastiniche estrinseche all'esofago

 

Controindicazione: Nessuna

L’esame dura mediamente: 15 minuti

SCHEDA INFORMATIVA ESAME

RX CLISMA OPACO CON DOPPIO CONTRASTO

Apparato esaminato:

  • colon

 

L’esame prevede l’introduzione di una sonda, per massimo 10 centimetri, nel retto del paziente; alla sonda è collegata una sacca da cui defluisce il liquido di contrasto (*); a seguire viene introdotta aria, con l’obiettivo complessivo di visualizzare in modo efficace e completo il tratto intestinale. Nel corso dell'esame viene chiesto più volte al paziente di cambiare posizione (su un fianco, sull'altro) per permettere al mezzo di contrasto di opacizzare tutto il colon.

(*) la mucosa gastro-intestinale non assorbe il mezzo di contrasto, per cui non si può sviluppare una reazione allergica

Indicazioni all’esame:

  • sospetta alterazione strutturale a carico del retto o del colon
  • irregolarità della funzione intestinale (improvvisa comparsa di stitichezza anche alternata a diarrea)
  • sospetta presenza di neoplasie e diverticoli 

 

Controindicazione: Nessuna

L’esame dura mediamente: 40 minuti

SCHEDA INFORMATIVA ESAME

RADIOGRAFIA (RX) ISTEROSALPINGOGRAFIA

Apparato esaminato:

  • utero-tube ovariche

 

L’esame viene eseguito mediante l’opacizzazione con mezzo di contrasto (idrosolubile  ad elevata viscosità a base di iodio) dell’utero e delle tube per mezzo di un catetere posizionato in utero. È un’indagine dinamica perché studia in tempo reale il progredire del liquido di contrasto attraverso la cavità uterina e le diverse porzioni tubariche sino in peritoneo.

Indicazioni all’esame:

  • indagare la pervietà tubarica nel sospetto di infertilità

 

Controindicazione: Nessuna

L’esame dura mediamente: 40 minuti

SCHEDA INFORMATIVA ESAME

RADIOGRAFIA (RX) RENI E VIE URINARIE (UROGRAFIA)

Apparato esaminato:

  • reni, ureteri, vescica

 

Il paziente viene fatto sdraiare sul tavolo dell'apparecchio radiologico.Viene eseguita una prima radiografia frontale dell'addome, cui segue Ia somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto iodato, che consente la visualizzazione di reni e vie urinarie.

Indicazioni all’esame:
dal momento che alcune indagini, come TAC e RMN, richiedono meno tempo e
forniscono maggiori dettagli sull'anatomia e la funzione delle strutture valutate, l'applicazione clinica dell'urografia endovenosa è diventata meno comune;
tuttavia, questa può ancora essere uno strumento diagnostico valido, in particolare per:

  • identificazione di alterazioni strutturali del tratto urinario
  • rilevamento di calcoli
  • valutazione di ostruzioni delle vie urinarie

 

Controindicazione: Insufficienza renale acuta

L’esame dura mediamente: 1 ora

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